pic1Costiera Amalfitana

Costiera degli Dei o Divina Costiera: questi alcuni dei molti nomi che sono stati dati al tratto costiero, sito Unesco dal 1997, che si estende da Positano a Vietri sul Mare e che forma la prima parte del Golfo di Salerno.
Terra aspra e selvaggia, ma di un incanto senza pari. Esercitò un fascino irresistibile già nei confronti delle famiglie patrizie romane, le quali, nel corso del I secolo d.C., costruirono ville nei punti più favorevoli della zona.
Grazie ad una vivacissima attività mercantile con l’Oriente, soprattutto ad opera della Repubblica Marinara di Amalfi, queste ricche terre erano spesso preda di saccheggi ed invasioni, contro le quali furono erette numerose torri di avvistamento ancora oggi visibili lungo tutta la costa.
I Comuni presenti ad oggi nell’area Unesco sono: Amalfi, Atrani, Cava de’ Tirreni, Cetara, Conca dei Marini, Furore, Maiori, Minori, Positano, Praiano, Ravello, Sant’Egidio del Monte Albino, Scala, Tramonti, Vietri sul Mare.
La gastronomia è il fiore all’occhiello di queste zone e la mozzarella di bufala è regina incontrastata dei palati più golosi. Anche limoni, che crescono rigogliosi lungo tutto il litorale, ne sono protagonisti e danno vita al famosissimo e squisito “limoncello”.
Va ricordato, però, che ogni paese contribuisce con le proprie specialità a caratterizzare la gastronomia del posto, come, ad esempio, accade a Cetara con colatura di alici.
La Costiera Amalfitana, infine, nonostante l’impervia localizzazione non favorisca la viticoltura, si sta prepotentemente affermando nel panorama vinicolo con prodotti d’eccellenza. Ricordiamo un vino di Furore, il Fiorduva di Marisa Cuomo, nominato miglior bianco d’Italia nel 2006.

www.turismoinsalerno.itwww.in-campania.com

pic2Positano

Quasi non ha bisogno di presentazioni.
E’ la perla della Costiera Amalfitana e splende ancora riecheggiando i fasti dei suoi anni d’oro,anni ’50, quando il meglio del jet set internazionale, da Liz Taylor a Franco Zeffirelli, per citare qualche nome, si riversava nei suoi vicoli.
Il panorama mozzafiato che, da ogni angolo, si presenta agli occhi di chi si incanta a guardarlo, è inserito in una speciale cornice di cordialità ed ospitalità caratteristiche dei positanesi, che ripropongono giorno dopo giorno l’innato dono dell’accoglienza nel dare il benvenuto ai turisti di tutto il mondo.
Non solo aria marina, fresca e salubre, ma anche cultura, grazie all’affascinante storia del Paese, da rifugio contro i predoni a fiorente cittadina mercantile, e alle numerose manifestazioni culturali organizzate ogni anno dal Comune e dalle varie Associazioni.
Disseminate per i vari quartieri vi sono molte chiese caratteristiche e degne di essere visitate, tutte facenti capo alla Parrocchia di S. Maria Assunta, che custodisce l’icona della Madonna Bizantina, alla quale i positanesi sono da sempre devoti: alla sua leggenda sono associate le radici di Positano.
La ricettività e la ristorazione d’alta qualità contribuiscono inoltre a rendere Postano destinazione di lusso nel panorama turistico mediterraneo.
Non in ultimo, le boutique che colorano e che tessono quotidianamente le fortune della “Moda Postano”, fatta di stoffe leggere e trame fantasiose, divenuta brand di fama mondiale e scelta di alta classe per serate estive all’insegna della mondanità.
Gettando lo sguardo verso l’orizzonte, si vede infine un gruppetto di isolotti, tre per la precisione, chiamati Li Galli. Leggenda vuole che qui le mitiche Sirene narrate da Omero nell’Odissea ammaliassero i marinai con il  loro canto, così come successo per Ulisse, fino a farli schiantare con le loro navi sulle rocce circostanti.
Ulteriori informazioni al sito dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Positano.

www.aziendaturismopositano.it

pic3Amalfi

La gloriosa Repubblica Marinara dona il nome all’intero tratto costiero, irrorandola di storia e di luce propria.

Il ruolo di Amalfi nella politica mediterranea medioevale fu di mediazione tra civiltà tra loro contrapposte, quali l’araba, la bizantina e l’occidente romanico-germanico, soprattutto nel fulgido periodo della sua indipendenza, dall’839 al 1131, quando venne annessa al regno normanno di Sicilia, favorendo così l’ascesa di altri centri come Ravello e Positano.

Il meraviglioso Duomo, di tipico stampo arabo-normanno con l’adiacente Chiostro del Paradiso di gusto arabeggiante, la grande sala dell’Arsenale direttamente sul litorale e la gloriosa valle delle Ferriere, ospite di una vegetazione unica dove le antiche cartiere sono paradigma della finissima arte amalfitana nella produzione di carta, sono tra gli esempi più fulgidi di un paese magico, fulcro e anima di una delle zone più belle del mondo.

L’eccellente arte pasticciera è, inoltre, la perfetta compagna per giornate indimenticabili.

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As the best gift it could give, the glorious Sea Republic of Amalfi lent its name and its long-lasting history to this coast. Its role in the medieval Mediterranean politics, especially during its independence (839-1131), was to mediate between foreign cultures, such as the Arabian, the Byzantinean and the Romanesque-Germanic West. After that, it became part of the Norman Kingdom of Sicily, paving the way for the bloom of other trade centers like Ravello and Positano.

Amalfi is today a magical town, the heart and soul of one of the most beautiful places on earth. Some examples of the treasures you can visit are the wonderful Arabian-Norman cathedral with the annexed Arabian “Paradise Cloister”, the wide Arsenal beside the sea and the famous “Valle delle Ferriere”, where the iron factories and the paper mills once reigned and which are still to be visited today among its lush vegetation.

Last but not least, the excellent pastry making will definitely make your stay unforgettable.

www.amalfitouristoffice.it

pic4Ravello

Paese di musica e cultura, le sue alture al di sopra di Amalfi sovrastano imperiose la Costiera, aprendosi da Nord a Sud e formando un palcoscenico naturale unico. E proprio questa connotazione “teatrale” ha reso Ravello famosa nel mondo, dai tempi dei soggiorni di Wagner all’attualità dominata dai più svariati viaggi culturali del Ravello Festival, dai concerti di musica classica e dalle meravigliose Ville: la Rufolo, celebrata da Boccaccio nella 4° novella del suo Decameron e la Cimbrone, entrambe caratterizzate dal gusto arabo-siculo, ennesima testimonianza di quel coacervo di culture che sempre ha contrassegnato la Divina Costiera.
Ulteriori informazioni al sito dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Ravello e al sito del Ravello Festival

www.ravellofestival.com

pic5Praiano

Come per gli altri paesi della Costiera, anche Praiano è riuscita a inserirsi nei più pregiati flussi del turismo internazionale mantenendo altresì un carattere ed un’anima propria. Qui infatti le vivissime tradizioni popolari sono sempre rimaste lontane da quella mondanità che caratterizza i centri principali e, parallelamente, hanno coltivato una cultura dell’accoglienza unica e d’eccellenza, che si tramanda di generazione in generazione nella semplicità e nella voglia di vivere degli abitanti.
Le spiagge mozzafiato e i caratteristici vicoli colorati fanno da contorno alle chiese principali di San Luca e San Gennaro, attorno alle quali la popolazione si riunisce regolarmente.

pic7Penisola Sorrentina

Dirigendosi verso nord e scavalcando la Penisola Sorrentina, si scopre un versante dai tratti leggermente meno selvaggi, dove Sorrento regna in quanto catalizzatore di storia, cultura ed economia.
Il centro più vivace della Penisola si distingue per musei, negozi, botteghe d’artigianato ed alberghi di caratura internazionale.
Qui le frequentazioni sono le più varie, dai turisti esigenti alla ricerca dell’alta qualità ai giovani che godono del carattere vivace di questa città e dei dintorni, da Massa Lubrense a Piano di Sorrento.

www.sorrentotourism.com

pic8Isole del Golfo

Meraviglioso. Questo, forse, è l’unico aggettivo atto a descrivere i paesaggi mediterranei delle 3 isole principali del golfo di Napoli: Capri, salotto mondano e dell’alta società fin dal patriziato romano, come testimoniano i resti della Villa Jovis fatta costruire dall’imperatore Tiberio, all’insegna del lusso più sfrenato, su un’altura vertiginosa; Ischia, famosa in tutto il mondo per le proprie acque termali ed i centri benessere che vi sono nati attorno; Procida, la più piccola e riservata tra le sorelle, ma da sempre fonte di ispirazione per numerose opere letterarie, dal Decameron di Boccaccio al romanzo “L’isola di Arturo” di Elsa Morante, e scenografia naturale dell’ultimo film di Troisi “Il Postino”, di Michael Radford.

www.isoledelgolfodinapoli.it

pic9Archeologia

In Campania gli appassionati dell’Archeologia e della Storia non possono che rimanere abbagliati di fronte alle tante tracce greche e romane dell’allora Campania felix. Pompei è uno dei siti archeologici più famosi e visitati al mondo, colonia romana che dal 1997 viene annoverata dall’Unesco come patrimonio mondiale dell’umanità, insieme alla vicina Ercolano; entrambe furono segnate dalla violenta eruzione del Vesuvio datata 24 agosto 79 d.C. e raccontata da Plinio il Giovane. Paestum venne invece fondata dai greci intorno al 600 a.C., per poi passare sotto il controllo dell’Impero Romano intorno nel 273 d.C.; il suo nome viene dal Dio Poseidone, a cui la maggioranza dei templi è dedicata. Da non perdere le vicine Cuma e Paestum, col tempio della famosa Sibilla e quello di Elea.

www.turismoinsalerno.it/

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